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Il latte di Amiata che salva i bambini

C’era una volta l’asino… grande e prezioso mezzo di trasporto, compagno di una vita di milioni di lavoratori. Con l’avvento dei mezzi moderni e del più slanciato cavallo, questo docile animale rischiava l’estinzione. Molti allevatori italiani si sono accorti del rischio e stanno cercando di rivalutare l’asinello… come mezzo di trasporto turistico, ad esempio, come produttore di buon latte.

Tra i più famosi ci sono gli asini Amiata, così chiamati per la loro origine. Essi vivono infatti sul monte Amiata, in Toscana, e in passato sono stati perfino celebrati dai dipinti di Giotto! Con 52 allevamenti e oltre 900 capi, questa è una delle razze più diffuse e amate in Italia. Oggi gli Amiata diventano preziosi anche per la medicina. In un’epoca in cui i bambini allergici sono sempre di più e in particolare alcuni nascono già intolleranti al latte, l’asino salva molte piccole vite.

Per quei bimbi che non possono prendere il latte della mamma e che sono allergici a quelli artificiali o a quello di mucca, il latte delle asine amiatine risulta l’unico nutrimento possibile: bevanda ricca di proteine, di calcio e di importanti vitamine, essa rinforza soprattutto il sistema immunitario aiutando i bimbi a superare senza gravi malanni il primo anno di vita. Lo ha reso noto, dopo attento studio, l’ospedale pediatrico Meyer insieme a Regione Toscana e all’azienda agricola “Le Bandite”, che ha proposto l’idea. Naturalmente se ne è parlato anche alla Expo di Milano, perché la scoperta potrebbe avere importanti ripercussioni positive sulla ricerca contro le allergie e anche in pediatria. E se ciò non bastasse a farvi amare gli Amiata, sappiate che essi sono anche usati per la terapia di persone con gravi disabilità fisiche e mentali e hanno aiutato non vedenti, cardiopatici e persone con problemi emotivi seri.

admin

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