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La "curcumina" in aiuto dei farmaci contro le infiammazioni

Un anti infiammatorio naturale quando i farmaci non bastano o non hanno effetto? La curcuma. La famosa spezia che ormai è moda sulle nostre tavole, gialla come l’oro, dal sapore intenso avrebbe un’azione lenitiva importante in presenza di infiammazioni, almeno secondo la medicina ayurvedica cinese. E la medicina occidentale cosa ne pensa?

In realtà non ci sono scetticismi di sorta, relativamente alla gustosa curcuma che in ogni caso fa bene al corpo. Secondo le cure orientali, essa è in grado di aumentare i livelli di steroidi endogeni circolanti attraverso l’attivazione della corticale del surrene, allo stesso tempo bloccando il catabolismo epatico degli steroidi. La curcuma riuscirebbe anche a inibire la produzione di interleuchine e il fattore di trascrizione proinfiammatorio NF-kB. Tutto merito della sostanza base, la curcumina, che già dal 2006 era stata riconosciuta efficace specialmente contro le coliti e le ulcere.

Una ricerca di quest’anno, pubblicata su Clinical Gastroenterology and Hepatology, ha dimostrato che l’azione della curcumina associata con la terapia tradizionale riesce addirittura a fermare la colite ulcerosa, come si è visto dai test su due gruppi di 25 pazienti: il primo continuava la terapia standard con un placebo, il secondo invece l’associava alla curcuma. Ed è proprio nel secondo che si è visto come le malattie regredivano quasi del tutto, e senza effetti collaterali di sorta. Dunque la curcuma e la sua sostanza base sarebbero un aiuto, una aggiunta in più alla terapia occidentale, non un sostituto.

admin

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