Home » Benessere » Per i malati di cancro, lavoro part-time garantito

Per i malati di cancro, lavoro part-time garantito

Sempre più, grazie ai progressi medici, di cancro non si muore. Ormai, i malati di queste patologie possono sopravvivere anche lunghi anni, o guarire del tutto. Ma certamente affrontare il cancro non è come superare una influenza stagionale, i segni rimangono, a volte per sempre. Non tutti i malati di cancro possono tornare a lavorare come prima, ma, ancor più importante, non tutti i malati di cancro rinunciano al lavoro.

In entrambi i casi, il lavoro deve cambiare per venire loro incontro. Soprattutto se sono lavoratori dipendenti -pubblici o privati che siano– hanno diritto di chiedere un cambiamento dell’orario di lavoro e del contratto e i datori di lavoro non possono rifiutarglieli. Un malato di cancro ha bisogno di tempo per sottoporsi alle cure, il più delle volte ospedaliere, per cui il suo lavoro di 8 ore giornaliere deve passare a 4 o 5 ore al giorno. Un part-time, insomma. Una volta guarito, poi, deve poter tornare –se vuole- alle 8 ore piene quotidiane.

E’ certamente una seccatura, per il datore di lavoro, ma c’è da dire che questi dipendenti non stanno chiedendo ferie avanzate né stanno ingannando l’azienda, anzi… pur malati vogliono continuare a produrre, quindi vanno incoraggiati, non denigrati. Il malato oncologico potrà scegliere se fare un part-time verticale o orizzontale, ovvero se lavorare poche ore tutti i giorni o a pieno regime per 3 giorni e gli altri 3 restare in casa. Ogni sua richiesta deve essere accettata, in quanto ormai la legge riconosce nel lavoro uno strumento di integrazione e di terapia, anche, specialmente per i malati di cancro.

admin

x

Guarda anche

Vino, a rischio la vita con 5-6 bicchieri a settimana

Bere più di 5-6 bicchieri di vino a settimana mette a rischio la salute.  L’allarme ...

Condividi con un amico