Home » Benessere » Massaggio cardiaco: fino a 35 minuti può salvare la vita

Massaggio cardiaco: fino a 35 minuti può salvare la vita

Uno studio giapponese della Università di Kanazawa ci apre nuovi orizzonti sulla pratica salvavita del massaggio cardiaco. Le famose compressioni sullo sterno che si associano alle insufflazioni nella bocca, se persiste anche blocco respiratorio, e che in Italia pochi sanno praticare può fare la differenza tra vita e morte in incidenti, malori, malattie.

Sappiamo che il cervello funziona solo se ossigenato e se non riceve ossigeno entro TOT minuti viene danneggiato per sempre. In realtà si dovrebbe intervenire con la rianimazione cardiaca entro 3 minuti dall’arresto ma è anche vero che praticando le manovre di respirazione e massaggio cardiaco si permette al cervello di resistere più a lungo. Esiste un limite, però. O esisteva. Oltre il quarto d’ora di rianimazione è inutile continuare. Non la pensa così il professor Yoshikazu Goto.

Dopo un attento studio condotto su oltre 17.000 persone il team di Goto ha potuto stilare nuove statistiche a riguardo. Il massaggio cardiaco continuato senza interruzione per 35 minuti può ancora salvare il cervello. In certi casi, addirittura, può arrivare a 55 minuti mantenendo l’utilità del gesto. Certamente a patto che si inizi subito e si continui senza mai fermarsi. Intervenire dopo i primi 5 minuti dal trauma potrebbe essere già inutile, anche se si andasse avanti all’infinito. Se però si comincia per tempo, vale la pena protrarre il massaggio anche oltre la mezzora perché non sono rari i casi di persone che si sono risvegliate col minimo danno cerebrale grazie alla determinazione di alcuni rianimatori.

admin

x

Guarda anche

Enzima per caso … però “mangia” la plastica

Questi scienziati che letteralmente “giocano” con la materia, manipolandola e trasformandola a loro piacimento, diciamo ...

Condividi con un amico