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Demenza: un caso ogni 3 secondi

Stiamo impazzendo tutti? Sembra quasi di sì, basandosi sui dati diffusi dalla Federazione Alzheimer Italia che ha registrato una diagnosi di demenza ogni 3 secondi nel mondo, per un totale di 9,9 milioni di nuovi casi ogni anno e con la previsione di 74 milioni entro il 2030. Che sta succedendo al genere umano? In realtà non si tratta di “pazzia” ma di degenerazione cerebrale, malattie dunque legate alla vecchiaia. Il genere umano è sempre più vecchio.

L’Italia su questo ha molto da insegnare. Da noi la popolazione è sempre più anziana e lo sarà ancora di più nei prossimi vent’anni. Ma non siamo gli unici, insieme a noi stanno invecchiando in fretta anche Spagna, Grecia, Giappone e USA. I Paesi più giovani invece sono quelli africani. E’ normale quindi avere diagnosi di malattie come Alzheimer e demenze senili precoci praticamente ogni giorno, il problema è come combattere il fenomeno, come far sì che si fermi o che freni un po’. Se pensiamo che ogni caso di demenza richiede assistenza, farmaci e ricoveri capite bene che si tratta anche di un problema economico non solo sociale.

Il primo modo per reagire è quello di usare i fondi economici per potenziare le strutture e l’assistenza, come chiede la Federazione Alzheimer Italia. Ma lo richiede a gran voce anche la ADI inglese e altre associazioni simili nel mondo. Esiste in Italia un “Piano Nazionale Demenze” con relative assegnazioni di denaro che deve solo essere avviato e messo in pratica. Non occorre aspettare l’emergenza che si sta avvicinando, perché se si comincia a combattere sul serio il problema ora che è ancora affrontabile ci saranno buone possibilità per lo meno di limitare i danni sociali in futuro.

admin

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