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"Hai midollo?" sabato 26 settembre la giornata ADMO

Quando una persona ha sempre paura si dice che è “smidollato”. Avere “midollo” significa saper stare dritti sulla schiena, ma significa anche avere qualcosa da donare. Su questo doppio senso gioca il titolo della giornata ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo) che sarà celebrata domani, sabato 26 settembre. La giornata italiana fa seguito alla prima Giornata Mondiale dei donatori di midollo, svoltasi sabato scorso.

E’ un gesto coraggioso perché non è semplice donare il midollo. Contrariamente alla donazione di sangue, che dura poco più di 15 minuti, qua occorre almeno un giorno di ricovero, un prelievo complesso e alcune ore di osservazione. Naturalmente tutto giustificato al lavoro, con diritto alle ferie eccetera, ma in pochi si sentono di farlo. Eppure chi lo fa non può che parlarne con entusiasmo, perchè davvero qui si salvano vite umane. Con la donazione del midollo si possono salvare persone col tumore, molto spesso bambini, e ridare una speranza forte a chi l’ha perduta. C’è da dire anche che un donatore di midollo osseo non viene chiamato spesso, come avviene per i donatori di sangue, perché si ha bisogno di lui solo in base alle compatibilità, per cui non è qualcosa che toglie tempo o che “rovina la salute”.

In Italia attualmente ci sono 357.000 donatori di midollo iscritti ufficialmente ma ne servono almeno altri 65.000 entro i prossimi 4 anni per coprire le necessità di tutti. Le giornate di “Hai midollo”, nel nostro Paese, sono riuscite a far aumentare gli iscritti di 2.800 nuove unità nel corso degli ultimi quattro anni per cui si punta moltissimo sulla giornata di domani, certi che ancora una volta la grande generosità degli italiani uscirà allo scoperto se aiutata dalla corretta informazione.

admin

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