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Il vescovo di Messina sta male … ma c'è chi dice no

“Avrei potuto fermarmi in attesa della risposta del Papa. Non l’ho fatto,ho lavorato fino all’ultimo. Mi sono trascurato, non ho avuto considerazione per il mio corpo, per la mia salute. Per questo me ne vado” con queste parole, monsignor Calogero La Piana vescovo dell’arcidiocesi di Messina-Lipari-SantaLuciaDelMela ha spiegato il perché delle sue improvvise dimissioni a soli 63 anni.

Secondo l’alto prelato, sono anni che supplica il Vaticano di aiutarlo perché, a causa della salute in declino, non può più svolgere le mansioni che il suo ruolo gli impone. Ma la risposta tardava ad arrivare e così ha dovuto presentare la lettera di dimissioni perché “Sono fiaccato. Non riesco a presenziare fisicamente. Da un anno e mezzo sono costretto a ritirarmi in camera dopo cena perché non riesco più a farcela”. Ma c’è chi dice no, chi è convinto che questa sia solo una fuga mascherata da problemi di salute.
Non sono state poche le polemiche dei giorni scorsi, tra il vescovo e i giornalisti locali che avrebbero ipotizzato dissapori interni alla curia, bancarotta, contrasti e prese di posizione che avrebbero scatenato il malcontento per cui oggi La Piana sarebbe costretto ad andare via. Ma il monsignore insiste, non c’è alcuna “rimozione forzata” e quelle che hanno scritto sono tutte calunnie e illazioni. E’ vero invece che ormai l’abitudine di mandare lettere anonime con le più disparate accuse ai sacerdoti che lavorano bene è diventata una triste moda, in Sicilia ma non solo, avrebbe fatto capire il prelato. Ma questo non avrebbe nulla a che vedere con la sua rinuncia. E’ solo tempo di lasciare spazio ai più giovani, che in questo caso sono rappresentati dal vescovo di Acireale, il trapanese Antonino Raspanti, che ora sarà amministratore di Messina al posto di La Piana.

admin

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