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Ebola, nuove diagnosi e cure che funzionano

Ultimo in ordine di tempo, un uomo della Sierra Leone che appena rientrato a Genova si è fatto ricoverare con sintomi sospetti. Per fortuna, le prime analisi hanno già verificato che non si tratta di Ebola ma di malaria anche se si attendono le verifiche di conferma (che comunque dovrebbero dire la stessa cosa). Non ripeteremo più l’errore commesso negli anni Ottanta, dopo la prima grande epidemia di Ebola, cioè abbassare la guardia “tanto sono problemi degli africani”… oggi sappiamo che l’epidemia emorragica riguarda tutti e ovunque.

E la ricerca non si ferma. Dopo i vaccini di emergenza distribuiti lo scorso anno per fermare in fretta la diffusione di Ebola altre tecniche si stanno sperimentando per cercare di diagnosticare e curare il terribile virus africano. La diagnosi, soprattutto, è importante perchè permette di agire in tempo e di salvare altri dal contagio. Fino ad oggi si effettuavano con l’analisi di una parte di RNA del virus, tecnica precisa ma complicata che richiede molto tempo per i risultati e soprattutto centri ben attrezzati che in Africa non ci sono. Con Ebola, invece, ci vuole sveltezza e praticità.

Viene dagli USA la novità che consiste in un kit portratile per l’analisi del DNA legato al virus. Con un microchip si favorisce questo legame, poi a legame avvenuto il materiale viene separato attraverso l’applicazione di un campo magnetico. Un marcatore fluorescente infine segnerà la presenza del virus. Il tutto in poco spazio, poco tempo e con costi notevolmente contenuti. Un test che si può eseguire anche in mezzo a una foresta o in un ospedale della provincia africana. Per quanto riguarda la cura da fare, una volta scoperto il virus in corpo, ad oggi si sta tentando la trasfusione di sangue da sopravvissuti per inserire gli anticorpi dei soggetti forti nel corpo dei più deboli. Ma stanno funzionando anche alcuni vaccini “sperimentati” durante l’emergenza. Continuano anche gli studi genetici e molecolari, sebbene questi richiederanno ancora molto tempo prima di dare risultati soddisfacenti.

admin

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