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Essere bisessuali: per le donne è meno tabù

Negli anni Ottanta fu una moda molto diffusa. Andare “con uomini e donne” faceva fico, faceva sentire disinibiti e moderni, ma al di fuori delle convenzioni e delle mode la bisessualità è anche un problema. Un desiderio misto che non si sa bene come e quando incanalare. Eppure, nel panorama generale, sono le donne a farsi meno tabù sulla propria bisessualità.

Secondo uno studio condotto in Gran Bretagna, le donne sono “più suscettibili degli uomini a essere bisessuali” o meglio esse sanno riconoscere prima dei maschi questa tendenza e non se ne sconvolgono più di tanto. Una volta messi in ordine i pensieri e stabilito che sì, sono bisessuale, una donna non ne fa un dramma… cerca di imparare a vivere bene la nuova condizione.
Secondo i dati emersi dai rilevamenti effettuati dall’Office for National Statistics, dunque, le signore si sentono bisessuali e si dichiarano tali in percentuale maggiore rispetto agli uomini, per essere precisi la percentuale viaggia sull’1,6% del totale. Un vantaggio che però viene ribaltato se il discorso si orienta su una condizione sessuale più precisa. Per esempio, sull’omosessualità le donne sono ancora molto frenate. E se dichiararsi “bisex” non è un dramma per loro, lo è dichiararsi lesbiche. Invece, negli uomini, è molto più facile fare un “coming out” sul proprio essere gay piuttosto che ammettere di essere bisessuali o di essere etero con possibili tendenze omosessuali. L’uomo percepisce meglio se stesso solo se è davvero sicuro della propria sessualità, mentre la donna da quel punto di vista è più libera.

admin

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