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Shoppingdipendenti: una malattia che si riconosce così

Entrate in un centro commerciale per comprare un barattolo di piselli e uscite con sedici pacchi pieni di spesa. Succede spesso a chi soffre di “dipendenza da shopping”, non sempre un capriccio ma un vero e proprio disagio personale e sociale. Una voglia irrefrenabile di spendere che attanaglia persone solitamente insoddisfatte e depresse, una vera e propria malattia mentale da curare… anche per il bene delle finanze di casa!

Uno studio internazionale che ha coinvolto l’Università norvegese di Bergen, la Stanford University, l’Ucla e la Nottingham Trent University ha permesso di individuare i segnali premonitori per capire quando si tratta di vera patologia, e non di un capriccio qualsiasi. Primo su tutti, il pensiero del soggetto malato corre sempre agli acquisti… anche se ha un cellulare nuovo pensa già alla prossima versione della stessa marca! Secondo, la persona malata si sente felice solo se compra, altrimenti è triste e intrattabile. Terzo, a volte pur di fare shopping si prendono permessi sul lavoro!

Arrivati a questo punto siamo già sicuri che si tratta di una malattia, ma altri sintomi possono confermare i nostri sospetti. Per esempio, il fatto che l’acquisto appena effettuato comunque non soddisfa a pieno, la promessa continua di non voler più fare spese inutili e che si continua a infrangere. Ma attenzione, se state pensando che è “un problema da donne” vi sbagliate di grosso. E’ vero che il soggetto “shoppingdipendente” è quasi sempre una donna giovane, adolescente o appena ventenne, ma ci sono anche tanti uomini che amano spendere inutilmente il proprio denaro. Di solito tende a diminuire con l’età ma non sempre questo avviene. E’ sicuramente un problema legato a doppio filo con sintomi di ansia, depressione e bassa autostima.

admin

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