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Psicosi da terrorismo, lo psichiatra: Difendiamoci con la condivisione

Nulla sarà come prima dopo la lunga serie di attentati che ha colpito Parigi venerdì 13 novembre: anche chi non ha vissuto in prima persona il dramma delle esplosioni e del terrore, fa fatica a tornare alla normalità. Gli attentati che nei giorni scorsi hanno terrorizzato Parigi e l’intera Francia “rischiano infatti di far esplodere in tutta Europa una psicosi da terrorismo”. La preoccupazione arriva dallo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, che raccomanda di condividere emozioni e riflessioni per non farsi “contagiare” dalla psicosi emotiva. Una paura irragionevole ed irrazionale che s’impossessa delle menti e condiziona le azioni. Il modo migliore per non lasciarsi travolgere da questa psicosi, spiega l’esperto, è proprio “condividere, sintonizzarsi con gli altri. Solo così, non sentendoci mai soli veramente, ma forti del gruppo, ci possiamo difendere”.

Questo genere di eventi fa venire a galla tante paure, come quella di volare o di prendere la metropolitana. Altro suggerimento di Cucchi è quello di “non catastrofizzare, perché spesso la preoccupazione ci porta a vedere probabile e quasi scontato ciò che è solo una rarissima evenienza. Non è facile – ammette lo psichiatra – resistere all’ondata di terrore. Non basta razionalizzare, perché le emozioni e soprattutto la paura rendono probabili per noi cose solo vagamente possibili”. Per l’esperto del Santagostino bisogna reagire alla paura esattamente come in natura le specie animali fanno dinnanzi ai pericoli, “coalizzandosi in gruppi”. La strategia del terrore messa in atto dai terroristi “che hanno commesso questi tremendi crimini a Parigi ci rende quindi di conseguenza più uniti, ma allo stesso tempo più manipolabili da chi ci gestisce come gruppo”, avvisa lo psichiatra.

admin

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