Home » Benessere » Riduce il rischio di morte prematura: un motivo in più per bere caffè

Riduce il rischio di morte prematura: un motivo in più per bere caffè

Ristretto, espresso, lungo, macchiato: la tazzina fumante di caffè accompagna la vita di tutti, in ogni momento della giornata. Ma ora gli amanti della bevanda potrebbero avere un motivo in più per concedersi una pausa (ma sempre senza esagerare): secondo un nuovo studio, condotto da un team di ricercatori Usa, un consumo moderato di caffè può ridurre il rischio di morte prematura. Il lavoro è pubblicato online su “Circulation” e finanziato con grant di ricerca dei National Institutes of Health. Secondo gli esperti dell’Harvard T. Chan School of Public Health, le persone che bevono da 3 a 5 tazzine della bevanda più amata dagli italiani potrebbero avere meno probabilità di morire prematuramente per alcune malattie, rispetto a chi ne beve di meno o per niente. E i benefici non riguardano solo gli ‘integralisti del chicco’: anche chi alterna entrambe le tipologie di caffè, quello tradizionale con caffeina e il decaffeinato, guadagna vantaggi tra cui un più basso rischio di morte per malattie cardiovascolari, neurologiche e diabete di tipo 2.

I ricercatori hanno analizzato i dati sanitari dei partecipanti a 3 maxi studi in corso che hanno coinvolto oltre 200mila persone (in gran parte donne). Il consumo di caffè è stato valutato, mediante questionari validati, ogni 4 anni nell’arco di circa 30. Durante il periodo, 19.524 donne e 12.432 uomini sono morti per una serie di cause. In tutta la popolazione dello studio, il consumo moderato di caffè è risultato associato a una riduzione del rischio di morte per malattie cardiovascolari, diabete, malattie neurologiche come il morbo di Parkinson e suicidio, concludono gli esperti. E il consumo della bevanda non è stato associato a morti per cancro. I risultati sono stati corretti tenendo conto dei potenziali fattori confondenti come il fumo, l’indice di massa corporea, l’attività fisica, il consumo di alcol e altri fattori legati alla dieta. Il lavoro, precisa l’autore senior Frank Hu, professore di nutrizione ed epidemiologia, “fornisce ulteriori prove sui benefici del caffè”, se assunto in maniera misurata, “in termini di riduzione di morte prematura. Questi dati supportano quanto suggerito nel Rapporto 2015 sulle linee guida alimentari”, e cioè che “il consumo moderato di caffè può essere incorporato in un modello alimentare sano”.

admin

x

Guarda anche

Ecco il cerotto che manda in pensione gli aghi dei diabetici

Quel fastidiosissimo ago che punge il dito …. prima di ogni pasto… per tutta la ...

Condividi con un amico