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Giubileo anche in ospedale: ecco come si prepara il Lazio

Mancano circa 20 giorni all’apertura delle celebrazioni del Giubileo della Cristianità voluto da Papa Francesco e che si inserisce in un panorama internazionale carico di tensione, dopo gli attentati di Parigi. Oltre alla sicurezza si pensa anche agli ospedali e agli interventi di emergenza, che devono essere pronti a tutto. Pericolo o non pericolo, infatti, il Giubileo porterà a Roma milioni di pellegrini e le emergenze saranno di vario genere, dal malore all’infarto.

Entro il 4 dicembre dovranno essere pronte tutte le opere di sistemazione e adeguamento degli ospedali e punti di soccorso della Capitale, ma anche delle altre città del Lazio. Ci saranno 112 nuovi posti in Terapia Intensiva, la sistemazione delle vecchie piazzole di atterraggio per gli elisoccorso e l’adeguamento dei siti militari per averne delle altre a disposizione, la sistemazione di diversi ospedali come “S. Spirito”, il “Policlinico S. Andrea”, il “S. Eugenio” ed il “S.Giovanni”, oltre ai più famosi “San Camillo” e “Gemelli”. Potenziata anche la rete del 118, con 40 nuove ambulanze e 10 auto-mediche più il possibile acquisto di altre 86 ambulanze configurate secondo il più alto standard tecnologico.

Adeguati anche i piani di emergenza infettivologa e per la dialisi, in caso di epidemie o di interventi di urgenza per chi soffre di malattie ai reni o al sangue. Tutto questo prevede l’impiego di moltissimo personale e sono già iniziate le procedure per l’assunzione di 866 persone: 287 a tempo indeterminato e 579 a tempo determinato. Più un numero consistente di volontari, si parla di oltre 400 persone, che affiancheranno i professionisti nell’assistenza alle folle che riempiranno Roma e la regione intera.

admin

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