Home » Benessere » Salute: 400.000 italiani non possono pagarsi i farmaci

Salute: 400.000 italiani non possono pagarsi i farmaci

Gli italiani pensano poco alla propria salute, eppure il nostro è un Paese dove le cure funzionano bene. Quello che manca spesso è il tempo, ma anche il denaro, per curarsi. In particolare, fanno sapere gli enti di carità come Caritas e ACLI, ci sono 400.000 persone che non possono pagarsi nemmeno un pacchetto di aspirine! E se servissero numeri a provarlo, basta vedere il successo della raccolta del “Banco Farmaceutico” che raccoglie medicinali per i poveri.

Con un video, i volontari hanno testimoniato che mentre da un lato cresce la domanda di medicinali (+6,4%) dall’altro diminuiscono le disponibilità economiche. E non solo tra i nuovi arrivati, immigrati spesso in difficoltà, ma anche tra gli italiani. In questo anno sono stati donati 870.000 farmaci in particolare contro le malattie respiratorie e cardiache, ma anche per i disturbi gastro-intestinali. Il numero è salito di circa 60.000 unità dallo scorso anno. D’altra parte, stanno aumentando anche i donatori di farmaci… tra persone ricche e aziende… che se di suo è segno di grande bontà d’animo dall’altro conferma i bisogni della comunità.

Del quasi milione di farmaci donati quest’anno, un quarto arriva dalla Giornata di Raccolta del Farmaco avviata in febbraio, e buona parte anche dalle raccolte del Banco Farmaceutico che si è svolto da poco. Gli stessi enti benefici segnalano che questo campanello di allarme deve invogliare governo e istituzioni locali ad avviare un vero e proprio sistema di “welfare”, un lavoro di squadra che possa intervenire in aiuto di questa grande comunità di poveri. I cittadini hanno un gran cuore, ma poco possono con le proprie finanze se non c’è anche un aiuto più capillare che possa coordinare la distribuzione e l’assistenza a tutti i soggetti che ne sono bisognosi.

admin

x

Guarda anche

Una “buona” cura preventiva per l’infarto? Lo yogurt

Mangia yogurt e campa cent’anni. O per lo meno, se ti ammalerai, non sarà per ...

Condividi con un amico