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Vaccinazioni in calo: colpa dell'ignoranza del web

“I vaccini sono veleno!”, “Io mio figlio non lo sottopongo a questo pericolo”…. siamo ancora qui a parlare di vaccinazioni. E ancora una volta, nonostante le campagne informative, parliamo di un calo sia delle vaccinazioni antinfluenzali sia di quelle dell’infanzia. Nonostante il vaccino sia uno dei più grandi progressi della scienza, quello che ci ha permesso di uscire dal medioevo e di arrivare all’era spaziale, la gente -i genitori soprattutto- non si fida.

O meglio, si fidano solo del web, del “magico Internet” dove anche uno studente di prima liceo può improvvisarsi medico e dare lezioni di vita (sbagliata!) a tutti. E così, l’esperienza della singola persona diventa legge, l’opinione di un solo individuo diventa certezza e in tutto questo ancora una volta si creano sacche di persone potenzialmente pericolose perché in grado di diffondere malattie gravi come il morbillo, la varicella o la rosolia. Quattro coppie su dieci decidono di vaccinare i figli in base a quanto detto dal web. E nonostante i consigli del pediatra, considerato ormai “solo un parere” e non un esperto in materia.

Ci si fida di più della vicina che chatta con noi su Whatsapp che non di persone con tanto di laurea e di esperienza. In Italia questa cattiva abitudine è più diffusa che altrove. Il bello è che molte persone dicono di “voler sapere di più sui vaccini” ma poi non credono a quello che dice loro il medico e vanno a “verificare” sui social! Il 54% va dal medico e si lascia consigliare ma l’80% naviga sul web e raccoglier soltanto notizie negative. Questo perché la notizia negativa fa più “ascolto” e spesso si usa solo per avere qualche clic in più. Attualmente, comunque, il 35,7% dei genitori è favorevole al vaccino e il 32% favorevole solo alle vaccinazioni dell’infanzia. Uno spaccato di metà e metà che distrugge tutti gli sforzi delle campagne di informazione medica.

admin

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