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La rivoluzione di Papa Francesco sulla sanità vaticana

Papa Francesco, il rivoluzionario, trova ancora il modo per stupire e stavolta lo fa tramite un cambiamento nella sanità del Vaticano e di tutti quegli enti ad essa collegati in Italia. L’obiettivo del pontefice è quello di aiutare le istituzioni sanitarie cattoliche, istituendo un nuovo dicastero: la Pontificia Commissione per le Attività del Settore Sanitario che si occuperà appunto delle persone giuridiche pubbliche della Chiesa.

Un progetto che di fatto annulla quello precedente, del criticatissimo cardinal Bertone, e si allontana dall’idea di “holding” centralizzata divenendo invece un punto di riferimento centrale per le attività dei vari centri che comunque resteranno liberi e indipendenti. In questo modo si potrà gestire tutto meglio ma senza togliere agli enti locali la capacità decisionale e di azione e lo si farà con delle norme riscritte dallo stesso Papa il 7 dicembre scorso. I componenti di questa commissione nuova saranno: un presidente, sei persone esperte in materia di sanità ma anche consulenti immobiliari, gestionali, economico/amministrativi, finanziari.

La commissione potrà anche delegare le proprie funzioni, se necessario, e sarà assistita da una segreteria. Farà riferimento al Segretario di Stato vaticano e a lui solo, pur mantenendo un grande potere come quello di rilasciare alle Congregazioni della Curia Romana il via libera per l’esecuzione delle loro azioni, o l’assegnazione di incarichi a terzi, o ancora lo studio sulla sostenibilità del sistema sanitario e la risoluzione delle crisi interne. Tutte queste norme entreranno in vigore dal momento della loro pubblicazione sull’Osservatore Romano e da allora si potrà vedere come funzionerà l’ennesimo cambiamento imposto da un Papa che non ha paura.

admin

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