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Il dono di Capodanno sono gli organi

Capodanno, di solito, è un nuovo inizio. Una strada che si apre alle nuove speranze e ai propositi. Il vecchio detto dice che una cosa che succede a Capodanno, succede tutto l’anno…. e se si inizia il 2016 con un trapianto multiplo di organi, forse significa che avremo un anno di generosità e salute. E’ successo a Torino, dove un uomo di 54 anni è deceduto proprio il 1° gennaio per colpa di una emorragia cerebrale.

La generosità della sua famiglia, che nel dolore ha saputo guardare oltre, ha permesso l’espianto di reni, fegato e cuore, che sono andati a salvare quattro vite umane. I pazienti che hanno ricevuto la preziosa donazione sono uomini coetanei della persona deceduta, e hanno ricominciato a vivere proprio nella notte del primo giorno dell’anno. Per qualcuno di loro, come il sessantenne affetto da grave cardiopatia dilatativa, era l’ultima speranza e con essa ha ritrovato un futuro. Per gli altri (un uomo di 59 anni malato di fegato, uno di 67 anni e uno di 49 con gravi problemi ai reni) è stato un nuovo inizio.

I trapianti sono tutti avvenuti al “Le Molinette” di Torino e i pazienti sono quasi tutti in buone condizioni. Due di loro sono ancora sotto osservazione per sicurezza, ma i medici sono ottimisti e credono che andrà tutto a buon fine. La donazione di organi è una abitudine che gli italiani hanno accettato con molta difficoltà, ma dagli anni Novanta ad oggi le offerte generose di organi sono aumentate in modo vertiginoso e hanno permesso di salvare molte vite. Ricordiamo però che la donazione non è solo quella degli organi, dopo morti, ma anche quella di sangue e di midollo, che possono essere effettuate da vivi, nel pieno della salute e senza drammi.

admin

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