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"Zika", il virus che venne dal Brasile

“Zika” è il nome di una foresta brasiliana dove vive, prolifera e diffonde il virus la zanzara che porta lo stesso nome. Un unico nome per tre cose diverse… luogo, insetto e malattia. Ma è subito allarme, perché le conseguenze della puntura di Zika sono anche gravi. In particolare, pare che sia responsabile della microcefalia neonatale, riscontrata su ben 2.975 bambini della regione.

Il virus trasmesso dalla zanzara appartiene alla famiglia dei Flaviviridae, in generale porta come conseguenze febbre alta e artralgia, ma se attacca il sistema nervoso può portare problemi molto gravi a livello di cervello e di midollo. Se attacca le donne prima o durante una gravidanza, il bambino nascerà con microcefalia (un cranio molto ridotto di volume con conseguente ritardo mentale). In Brasile ormai si riscontrano casi di microcefalia in 20 stati su 27, per cui si parla di diffusione epidemica e si è lanciato un allarme nazionale. Forse il virus Zika è stato sottovalutato per troppo tempo, dato che i suoi sintomi iniziali sono una lieve febbre, eruzioni cutanee, ogni tanto la congiuntivite, qualche dolore alla testa e alle articolazioni, ma perfettamente curabili.

Le conseguenze sul lungo termine, o in gravidanza, non erano state calcolate. Stanno venendo allo scoperto solo ora, dopo che dalle ultime epidemie di Zika sono venuti fuori bambini malformati da mamme che erano state malate. Il primo consiglio che ha dato il locale ministero della Salute è stato di evitare, se possibile, le gravidanze nelle regioni più colpite. Ma è chiaro che una ordinanza simile è ridicola e poco fattibile. Più pratica e importante, invece, la decisione di controllare e bonificare tutte le aree paludose e forestali delle regioni interessate. Il timore che il nuovo virus approdi in Europa sono scarse, ma non impossibili. Queste zanzare possono sopravvivere a lunghi spostamenti e a volte restano “intrappolate” nei carichi di frutta che si importano dal Sud America. Attenzione massima, quindi, per evitare un nuovo “Ebola” scatenato dalla indifferenza globale.

admin

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