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Malattie respiratorie: dal 1985 ad oggi sono raddoppiate

Uno studio che non scherza, quello dello IFC-CNR di Pisa e della Università di Verona, pubblicato sul sito “Respiratory Medicine” e protrattosi per ben 25 anni. Un tempo lunghissimo durante il quale sono stati analizzati e seguiti più di 3.000 soggetti residenti in Toscana, e precisamente nella zona di Pisa, in relazione alle malattie sviluppate per colpa dell’inquinamento atmosferico.

Il risultato evidenzia come dal 1985 ad oggi sono raddoppiate le malattie legate al sistema respiratorio, come asma, bronchiti, allergie ma anche tumori. L’analisi, che prima ha considerato gruppi familiari presi a caso e poi anche soggetti singoli con controlli più estesi, si basava su interviste e analisi che nel corso degli anni venivano fornite dagli studi medici che partecipavano alla ricerca. Nonostante le campagne anti inquinamento e la sensibilizzazione all’ambiente, la nostra aria rimane sporca e anche laddove è pulita ci pensiamo noi ad avvelenarci col fumo e con l’uso scriteriato di automobili.

Fumo e polveri sottili rimangono le prime cause di malattia respiratoria. Per ammalarsi ai polmoni basta anche fumare poco, “meno di 7 pacchetti l’anno”, dicono gli esperti. L’inquinamento cittadino, poi, fa male sia ai fumatori… aggravando la loro situazione… che ai non fumatori che lo subiscono loro malgrado. Le persone che vivono in zone suburbane presentano un rischio maggiore del 19% di rinite allergica, del 14% di tosse, del 30% di espettorato e del 54% di Bpco. Passare alle auto elettriche, usare di più i mezzi, smettere di fumare e applicare politiche di protezione ambientale anche alle industrie sono gli unici modi per evitare che da qui ai prossimi vent’anni respirare diventi impossibile.

admin

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