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Giovane geniale ha migliorato la risonanza magnetica. E non scappa dall'Italia

Avere 28 anni, inventare qualcosa di nuovo e di perfettamente funzionante e nonostante questo combattere duramente ogni giorno per restare nel proprio Paese, anche se è un Paese ingrato e difficile. E’ la storia incredibile di Andrea Dell’Orso, giovane tecnico di radiologia della USL 11 di Empoli, in Toscana. Studente di Ingegneria Biomedica, ha potuto applicare sul campo, col suo lavoro, le teorie che studiava in classe ma non solo. Ha fatto di più.

Andrea ha brevettato un sistema per rendere più chiare le immagini delle risonanze magnetiche, scoperta che verrà presentata a giugno a un congresso internazionale in Giappone. L’idea gli è venuta sul campo, mentre tentava di interpretare le immagini che eseguiva nel suo stesso studio trovando non poche difficoltà. Grazie agli studi, però, è riuscito a capire qual era la causa del disturbo e cioè una sorta di “codice visivo” imposto dalla macchina sull’immagine. Una volta capito questo ha studiato per rimuoverlo e ha ottenuto immagini cristalline. Un paradiso per radiologi e tecnici! La sua idea velocizzerà e renderà più precise molte diagnosi.

Per far brevettare questa idea, Andrea ha dovuto combattere, autofinanziarsi e attendere cinque anni (partì tutto nel 2010) e solo adesso ha ottenuto il risultato. In qualsiasi altro Paese del mondo, il suo software da 100 kilobyte, applicabile alle macchine di qualsiasi marca ed età, sarebbe stato finanziato da atenei e governi immediatamente, con valanghe di contributi. In Italia no. In Italia ha dovuto far tutto lui da solo. Ma lo ha fatto per amore del suo lavoro e dei pazienti che segue, e lo ha fatto -perché no- anche per amore del suo Paese. Poteva andar via, essere l’ennesimo cervello in fuga, e forse ha anche ricevuto proposte allettanti per farlo. Ma ha sempre detto di no. Lo dice lui stesso che “è difficile, senza vedere un euro, anzi mettendoceli di tasca propria. Le Camere di Commercio hanno fondi per la ricerca, ma te li danno solo se hai la partita Iva, se sei un’azienda. Un cittadino comune che ha una buona idea deve arrangiarsi. All’estero è diverso. Ma nonostante tutto, Andrea rimane qua. Dobbiamo ringraziarlo per questo.

admin

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