Home » Benessere » Trapianti da cadavere: ora anche in Italia

Trapianti da cadavere: ora anche in Italia

Si chiamano “trapianti da cadavere” ma siccome il termine fa un po’ impressione si preferisce dire “trapianti di organo a cuore fermo”. Mentre il normale trapianto avviene in pazienti clinicamente deceduti, ma con il cuore ancora pulsante che mantiene irrorati e sani gli organi, questo nuovo tipo di trapianto avviene da persone il cui cuore si è già fermato. Non da molto, altrimenti sarebbe comunque inutilizzabile, ma da alcuni minuti sì.

I primi “trapianti da cadavere” furono fatti all’inizio di questo nuovo secolo in Nord Europa, in Italia ne sono stati eseguiti due nel 2007 e nel 2015. Ieri la conferma che ormai anche da noi questa sta diventando una prassi utile. Infatti, nella notte tra il 14 e il 15 gennaio al Sant’Orsola di Bologna sono stati espiantati due reni ad un paziente deceduto per arresto cardiaco. Dunque, a cuore fermo assolutamente! In questo caso, se gli organi sono sani, vengono tolti finché ancora il “corpo è caldo” e mantenuti “vivi” grazie alla tecnica di circolazione extracorporea. Con questo metodo si ha qualche ora di tempo per impiantare organi ancora sani e buoni nei corpi dei riceventi e così è stato fatto anche a Bologna.

Il vantaggio di questi trapianti nuovi è che, grazie alla circolazione extracorporea, si possono usare molti più organi che in precedenza. Prima si dovevano usare solo organi di persone in morte cerebrale ed eseguire il trapianto in pochissimo tempo, prima che l’organo si deteriorasse. Così, invece, si possono usare molti più donatori… cioè, anche quelli deceduti, non solo quelli in morte cerebrale… e la durata del trasferimento di un organo si può prolungare, evitando quella fretta che in certi casi ha anche prodotto degli errori. Il tutto, però, garantendo l’arrivo degli organi in ottima forma e diminuendo così pure pericoli di rigetto.

admin

x

Guarda anche

Simil-influenza mette a letto 100mila italiani

Sono almeno 100mila gli italiani alle prese con una sindrome simil-influenzale. Le temperature insolitamente alte ...

Condividi con un amico