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Intervento delicato su bimba prematura di 1,2 kg

Una bimba che pesa poco più di un chilo e che è nata troppo in anticipo rispetto alla data prevista per il parto. Comincia così la fiaba (pare a lieto fine) ambientata a Perugia. E proprio qui sta la sua fortuna. In Umbria infatti c’è uno dei migliori centri specialistici per la chirurgia neonatale e il problema della bimba, che chiameremo “Eva”, era una grave malformazione chiamata atresia dell’esofago con fistola tracheo-esofagea.

Il problema va a bloccare il tratto superiore della gola e dunque non solo impedisce una normale deglutizione ma mette in comunicazione esofago e trachea, con la possibile risalita di succhi gastrici acidi fin dentro i polmoni. In aggiunta a ciò, anche un difetto al cuore che complicava tutto. Bisognava intervenire immediatamente, ecco perché Eva è stata fatta nascere in gran fretta e sottoposta a intervento appena pochi giorni dopo. I professionisti che si sono impegnati in questa sfida delicatissima sono stati tanti e hanno agito in perfetto spirito di squadra.
“Abbiamo prima interrotto la comunicazione fra esofago e trachea e quindi unito due segmenti dell’esofago, che si presentavano congenitamente chiusi” spiegano i medici che hanno lavorato per 6 ore filate, entrando nella storia della medicina. Perché l’intervento già difficile di suo è stato eseguito su una bambina prematura e in precarie condizioni di salute. Finora pare sia riuscito alla perfezione, sebbene occorra attendere ancora qualche settimana per averne la certezza.

admin

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