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Autismo: un giornalista racconta quello del figlio

L’autismo può rendere le persone dei fantasmi. A scuola non possono socializzare, i centri diurni non li sanno gestire, anche i medici spesso alzano le mani davanti a sintomi sempre diversi e strani, per ognuno. E se sei un padre e hai un bambino con l’autismo, e vivi queste cose sulla tua pelle, non puoi non parlarne. Lo ha fatto il giornalista Gianluca Nicoletti.

Suo figlio Tommy non è più un bambino, presto compirà 18 anni. Ma non è nemmeno un adulto, perché l’autismo non lo rende autonomo. Ma c’è di più. In Italia l’autismo è ancora considerato una patologia dell’infanzia, per la grande maggioranza di bambini che ne soffrono. Eppure quei bambini crescono, come Tommy, e al loro diciottesimo non trovano nessuno pronto a seguirli e assisterli come era avvenuto finora. Che ne sarà di questi “fantasmi”, nella società del futuro?

Al danno si aggiunge la beffa. Un soggetto adulto che non risulta malato ha bisogno di un altro tipo di assistenza e la famiglia dovrà rifare tutta la trafila per la legge 104 che scade. Nicoletti ha voluto raccontare tutto questo con un film, girato con mezzi propri e con il figlio protagonista. Sarà proprio Tommy a raccontare la propria vita, parlando da persona autistica, e lo farà nel giorno dei suoi 18 anni, il prossimo 26 febbraio. Il film diventerà un documento di denuncia ma anche di informazione per tanti altri “ex bambini autistici” che nel frattempo sono cresciuti, ma di cui lo Stato ancora non si accorge.

admin

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