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Zika: Brasile vietato alle donne

Il virus Zika, trasmesso dalla stessa zanzara che porta la febbre Dengue, sta diventando una emergenza globale. Il Brasile, Paese da dove tutto è partito, infatti non è una meta rara e lontana ma conosce un notevole traffico turistico. La gente vi si reca per vacanze, per affari, per trovare parenti emigrati… tra una settimana il Carnevale di Rio farà il pienone e in estate ci sono le Olimpiadi. Tutto questo nel pieno di una emergenza internazionale di salute pubblica.

Lo ha deciso la OMS di dichiarare l’allerta mondiale, come fu per Ebola. Questo virus viene tutt’ora sottovalutato perché tutto sommato causa patologie risolvibili ma se contagia una donna incinta diventa un pericolo gravissimo, per lei e per il bambino che ha in grembo. Sebbene la ricerca non si sia ancora pronunciata in modo chiaro sul rapporto causa-effetto dello Zika con la gravidanza, i troppi casi di bambini malati nati da madri contagiate fa già statistica. Per sicurezza però la parola d’ordine rimane: stop alle donne incinte, in Brasile.

L’annullamento dei viaggi non serve solo a proteggere le future mamme ma anche a evitare che il virus viaggi con i turisti, avanti e indietro dal Brasile. Le prossime Olimpiadi saranno vettore di moltissimi scambi di viaggio e chissà che lo Zika in questo modo non raggiunga anche altri continenti. Quello che causa la puntura di questa zanzara è una forte febbre che stenta a passare, diverse conseguenze nel tempo ma nei bambini neonati e nei feti può causare gravi malformazioni come la microcefalia. Basta anche un uomo che venga in Brasile per affari e torni contagiato, per portare il virus alla compagna (magari incinta) che lo attende in Italia, in Canada o in Cina… il rischio è elevatissimo e mette in forse l’intera macchina olimpica.

admin

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