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In ricordo di Nicholas, che cambiò la storia dei trapianti in Italia

Nicholas Green aveva 6 anni, in quel giorno d’estate del 1994, ed era in vacanza in Italia con mamma, papà e sorellina quando dei rapinatori in fuga scambiando la loro auto per quella di un portavalori la crivellarono di colpi. Nicholas, colpito alla testa, morì qualche giorno dopo all’ospedale di Messina. “Quando ci siamo accorti che Nicholas non aveva più bisogno del suo corpo ma che molte persone avrebbero potuto beneficiare dei suoi organi per noi la decisione da prendere è stata molto semplice”, dice oggi il papà, Reginald Green.

Una scelta logica, per questi genitori americani, ma che all’epoca in Italia fece scalpore. Non solo per il gran gesto generoso verso un Paese che gli aveva ucciso il figlio e che forse non meritava tanto, ma anche perché a quel tempo da noi la donazione di organi era vista ancora con sospetto e paura. Da Nicholas in poi, invece, la rivoluzione. Le donazioni di organi da persone decedute triplicarono nel giro di pochi anni… la gente non ebbe più paura di essere generosa nel momento più doloroso. La vita è andata avanti, Reginald e la moglie hanno avuto due gemelli un anno dopo la morte di Nicholas… ma la loro storia non è passata nel dimenticatoio.

Nicholas è sempre vivo, nel cuore degli italiani. E non per modo di dire. Ieri, ad un incontro sulla donazione degli organi organizzato da Astrafe (Associazione siciliana per i trapianti di fegato) all’Ismett di Palermo, si sono incontrati il signor Green con Maria Pia Pidalà… la donna che oggi vive grazie al fegato di Nicholas. A quel tempo aveva solo 19 anni e poche speranze di arrivare a 20... oggi invece di anni ne ha 40 e sta bene. La sua vita si è intrecciata a quella dei Green, si sentono spesso e si scrivono, così come anche altri riceventi. Anche questo cambiò nel nome di Nicholas… prima l’incontro donatore-ricevente era vietatissimo, oggi invece è un’occasione emozionante di scambiarsi abbracci carichi di forte significato. E per chi ha perso una persona cara, di trovare consolazione.

admin

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