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Medicina a Enna: il tribunale dice che si può fare

I 54 ragazzi iscritti alla Facoltà di Medicina della Università Dunarea -sezione di Enna (Sicilia)- potranno frequentare i corsi e diventare medici. Peccato però che alla fine nessuno degli esami, né la laurea, avranno valore in Italia. Dunque fatica sprecata, ma che viene autorizzata oggi dal “via libera” dato dal tribunale civile di Caltanissetta.

L’eterna diatriba era nata l’anno scorso quando la Fondazione Proserpina che opera a Enna in campo culturale aveva sottoscritto un accordo con la università rumena di Dunarea, aprendo proprio a Enna una “filiale” della loro facoltà di Medicina. L’intento era quello di permettere ai giovani siciliani di studiare medicina senza i devastanti test di selezione imposti dal Ministero della Istruzione italiano. E il successo era stato immediato, con più di 50 iscritti. Ma proprio il Ministero è intervenuto per bloccare tutto. Questa facoltà non esiste, sulla carta italiana, dunque non deve nemmeno iniziare i corsi.

Il giudice civile di Caltanissetta, invece, ha rigettato il ricorso del ministero e ha deciso che i corsi di Enna possono iniziare. Il giudice però specifica che i corsi continuano a non avere validità in Italia. Come a dire: non è reato studiare Medicina con insegnanti rumeni in Italia, ma non vi servirà comunque a niente. La speranza dei ragazzi è di poter fare una convalida successiva alla laurea, come fanno altri che vanno a studiare all’estero, una volta conseguito l’obiettivo. Resta da vedere se la Romania, e in particolare questa università specifica, avranno la possibilità di fare questo riconoscimento post-laurea. Il ministero sembra avviato decisamente sulla via del “no!”.

admin

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