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Quando la chimica trasforma l'amore in ossessione

L’amore è una reazione chimica. Poco romanticismo in questo, subito dopo la festa di San Valentino, ma è la realtà dei fatti e non si può negare. Ci innamoriamo perché la persona che ci piace scatena in noi delle reazioni particolari, reazioni che -se ricambiati- anche lei sente nel corpo. Ma basta poco per superare un confine non scritto… e per passare da amore a ossessione.

E’ quello che succede nel corpo degli stalker, ma anche in quello di certi mariti e mogli gelosi fino alla patologia. Nelle fasi iniziali dell’innamoramento la reazione del cervello è simile a quella di chi assume cocaina: sostanze chimiche liberate dall’ipotalamo portano all’aumento di dopamina ovvero all’euforia. In questo, la serotonina si riduce e si diventa anche possessivi. La possessività è sana e naturale nelle prime fasi dell’amore… ma dopo dovrebbe trovare un suo equilibrio. Se non lo trova diventa follia, ossessione.

L’ippocampo registra questa rivoluzione emotiva profondamente, l’amore vero diventa quindi una memoria indelebile. Quando si placa la tempesta chimica, però subentra di solito la ragione che riequilibra le emozioni e ci consente di vivere bene la relazione, sempre sulla scia dei bei ricordi, rinnovandola ogni giorno con quelli nuovi. Negli ossessivi, però, qualcosa in questo meccanismo non funziona e la ragione non riesce ad averla vinta sulla chimica che continua a eccitare il cervello in modo inappropriato. Alcuni psichiatri hanno dimostrato che curando certi stalker, e facendo capire loro come equilibrare l’innamoramento non corrisposto, si poteva anche guarirli.

admin

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