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Zika non fa paura agli atleti italiani

Zika non fa paura agli italiani, che manderanno i loro atleti alle olimpiadi del Brasile il prossimo luglio. Lo rivela per tutti la tuffatrice Maria Marconi che a 32 anni vuol cogliere al volo la sua forse ultima possibilità di godersi una gara di altissimo livello come le olimpiadi. Nella intervista a Vanity Fair, la bionda atleta parla anche del virus brasiliano e non lo teme per niente.

Le sue priorità al momento sono quella di gareggiare bene e di vincere, non ci pensa affatto ai figli e non ha intenzione di rimanere incinta nemmeno nell’immediato post-olimpiade. In realtà il problema non si dovrebbe porre per nessuna atleta donna perché è logico che se gareggi non sei incinta né vuoi rimanerlo a breve. Il rischio forse è più alto per gli atleti maschi che se restano contagiati possono trasmettere il virus a casa a fidanzate e mogli ignare. In quel caso sì, sarebbe un problema.

Ma se si pensa con saggezza, e si applicano tutte le precauzioni del caso, anche questo non fa più paura. Basta fare i controlli, dopo le olimpiadi, e vedere se Zika è in corpo o meno. Basta astenersi dal sesso per qualche mese, per sicurezza… non si muore per questo! Non si muore nemmeno per Zika, che causa certamente una febbre fastidiosa e lunga ma non conseguenze gravi. In pericolo sono solo i feti nel grembo materno, e solo a questa condizione speciale si deve prestare attenzione durante e dopo le olimpiadi. Un problema che si risolve usando la testa e consigliandosi col medico… quindi nessun dramma: l’olimpiade si farà.

admin

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