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Cannabis come cura anche in Piemonte

Fondi regionali e via libera per l’uso di medicinali a base di cannabinoidi anche in Piemonte. I medicinali, che -ricordiamo!- non sono spinelli nè hanno l’effetto negativo della marijuana fumata, saranno usati solo a scopo terapeutico e solo per alcune patologie indicate dalla regione stessa. Verrà prescritto dal medico di famiglia e si troverà nelle farmacie e negli ospedali locali senza alcuna restrizione.

Ad averne beneficio saranno le persone malate di sclerosi multipla, lesioni al midollo spinale, dolori cronici resistenti ad altri farmaci già in uso. I cannabinoidi potranno essere prescritti anche a malati oncologici, persone con AIDS o con disturbi depressivi gravi, come l’anoressia nervosa sempre che prima non abbiano avuto beneficio da cure standard e tradizionali.
Ne usufruiranno pazienti con glaucoma, sindromi di Gilles/Tourette, problemi di contrazioni involontarie dati da altre malattie degenerative, persone in cura con chemioterapie e dunque affette da gravi nausee. Il Piemonte raggiunge così la Toscana, la Liguria, la Puglia, il Molise, l’Emilia Romagna e il Veneto nel ventaglio delle regioni italiane che hanno già sdoganato il “problema cannabis”, facendo le dovute distinzioni tra droga e terapia. Ricordiamo che i cannabinoidi in uso terapeutico sono privi degli elementi allucinogeni che invece caratterizzano la pianta allo stato puro.

admin

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