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Emofilia: una nuova molecola limiterà le iniezioni quotidiane

Quello che manca ai malati di emofilia A (patologia del sangue che ne impedisce la coagulazione e che si manifesta soltanto nei maschi) è l’importantissimo “fattore VIII”. Per evitare di dissanguarsi anche per un taglio col coltello, gli emofiliaci devono iniettarsi il fattore VIII tramite iniezione quotidiana, un vero e proprio fastidio fisico ed emotivo che oggi sta per essere superato.

Non si può cantar vittoria troppo presto, né dare false speranze, ma la strada imboccata dai ricercatori svedesi che stanno portando avanti la ricerca, pare davvero ottima. I farmaci del futuro, relativamente a questo problema, potranno per lo meno ridurre il bisogno di iniezioni. Di emofilia A soffrono nel mondo 400.000 soggetti, di cui 4.000 in Italia. Si è sempre curata con trasfusioni periodiche di sangue, poi è arrivata la soluzione dell’iniezione quotidiana di fattore VIII.

Di recente si sta lavorando a farmaci contenenti la nuova molecola BAY 81-8973 (sviluppata dalla tedesca Bayer) permetterà di rendere il fattore VIII attivo per un periodo prolungato, limitando quindi le iniezioni degli emofiliaci a due volte la settimana. Ricordando però sempre che l’emofilia, come il diabete, si può solo alleviare e ancora non curare. E che prima iniziano le somministrazioni di medicinali meglio verrà tollerata dai pazienti. I piccoli emofiliaci imparano fin dalla più tenera età a gestire la malattia e i relativi farmaci, e questa educazione va data anche alle loro famiglie. In attesa che la ricerca tagli il tanto desiderato traguardo.

admin

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