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AIDS, un ricercatore infettato durante un esperimento

Un incidente, solo un drammatico incidente. E una vita umana che cambia completamente. E’ successo in Italia anche se non viene rivelata l’identità della persona, nemmeno se si tratta di un uomo o di una donna. Segretezza assoluta per un dramma che è iniziato, per caso, durante una donazione di sangue. La persona fa i prelievi di controllo e scopre di non poter donare… in quanto sieropositiva. Uno shock, se si considera che nella vita non ha mai avuto comportamenti a rischio né contatti con persone malate.

Ma questa “persona” ha lavorato a lungo in laboratori di ricerca in cui si tentava di trovare una cura contro l’AIDS. E in particolare aveva lavorato alla produzione in laboratorio di una variante del virus HIV. Il suo compito era quello di assemblare porzioni di DNA dei virus dell’AIDS per creare modelli su cui sperimentare le varie forme di vaccino in fase di test. I virus artificiali non dovrebbero essere infettivi, tanto meno trasmettere malattie di alcun tipo, ma qualcosa è andato storto proprio alla radice. Il virus è venuto a contatto con una proteina che fa da veicolo dentro il corpo umano, creando così una variante che comunque trasporta l’infezione.

Da qui la malattia e il caso, unico al mondo finora, che ha colpito la comunità scientifica mondiale. Perché come è accaduto a questa persona potrebbe accadere a chiunque stia studiando le stesse ricerche, ovunque nel mondo. Si mette sotto accusa dunque la sicurezza nei laboratori, perché adesso oltre alla vita della persona in questione si pensa anche a cosa potrebbe accadere se queste “varianti” artificiali uscissero dal laboratorio e si diffondessero nel mondo. Parliamo di HIV ma anche di altre malattie testate in laboratorio. Al momento, per fortuna, pare che la persona infettata “per sbaglio” stia reagendo bene alle cure, il che potrebbe dire che l’AIDS verrà tenuto a bada. Rimane il fatto che, non sapendo di essere infetto, i primi due anni non si è mai curato/a. Si spera che si possa recuperare il tempo perduto.

admin

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