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Vacanze benessere, gli Italiani preferiscono restare "in patria"

Tre italiani su quattro, per una vacanza benessere, non si spostano dalla penisola. Migliorare lo stato di salute psico-fisica, ricercando nel contempo esperienze uniche ed autentiche, nonché terapie generalmente dolci e non invasive, è il fulcro del cosiddetto turismo wellness: secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Italiano del turismo del benessere, la scelta della vacanza benessere non è legata alla sola struttura ospitale/ beauty center, ma all’intero territorio nel quale la struttura è collocata. Vivere l’esperienza turistica “in un paesaggio rilassante, immerso nella natura, e alla “scoperta dell’enogastronomia locale”, rappresentano le principali determinanti. Tanto che il 43% degli italiani indica la natura come il luogo fondamentale del benessere; mentre i turisti associano il benessere a: rigenerarsi, tornare in forma, fare attività fisica. Dal 2007 ad oggi si è registrata una crescita costante delle presenze nelle strutture ricettive delle aree protette (+7%) e del fatturato (+21%). “È su questi nuovi turismi che l’Italia deve puntare per competere nei mercati internazionali – spiega Sebastiano Venneri, presidente di Vivilitalia -. Il nostro paese è ricco di luoghi di pregio ancora lontani dai flussi del turismo di massa, dove è possibile offrire occasioni per promuovere proposte di vacanza legate al benessere, allo sport e all’attività all’aria aperta e dove paesaggi naturali preziosi e ben conservati diventano anche palcoscenico privilegiato per una fruizione sostenibile e piacevole del territorio”.

Per il 73% degli Italiani, dunque, il turismo wellness è praticato entro i confini nazionali, solo il 27% si sposta all’estero. Tra le Regioni italiane che meglio si identificano con una proposta di vacanza benessere troviamo in testa il Trentino Alto Adige (35,7%), seguito dalla Toscana (15,4%) e dall’Umbria (6,4). Il benessere termale rappresenta una componente fondamentale dell’offerta wellness: in Italia le imprese termali sono 37.815, e offrono, complessivamente, 28.000 posti letto, di cui, quasi il 50%, localizzato nel Nord Italia, un business che occupa 60.000 addetti e produce un fatturato annuo pari a 1,5 miliardi euro. Il Veneto è la prima regione italiana con 85 aziende termali. Secondo i dati Istat, relativi alla capacità degli esercizi ricettivi, i comuni “termali” in Italia sono 170, con circa 3.700 strutture ricettive.

admin

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