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La dieta che ci regala "longevità"

Sono tanti i libri sulle diete, ma quello pubblicato da IEO (Istituto Europeo di Oncologia) è forse quello di cui dovete fidarvi di più. Forte della competenza medica dei suoi ricercatori, lo IEO insieme alla giornalista Eliana Leotta e a Pier Giuseppe Pelicci e Lucilla Titta, hanno ideato un manuale sui cibi da consumare per “illudere” lo stomaco di esser digiuno, in modo che non vada incontro a un precoce invecchiamento.

Il progetto, e la sua dieta, si chiamano “Smartfood” e l’idea è di farci mangiare bene ma sano, tenendo lontane malattie cardiache, cancro e altri danni alla salute. Loro li chiamano “cibi che dialogano col DNA” perché in effetti contengono elementi che prevengono la vecchiaia, MIMANO il senso di digiuno e attivano i cosiddetti geni della longevità, che in realtà sono solo quelli che ci aiutano a difenderci impedendo al corpo di ammalarsi. Ci sono almeno 20 cibi che si possono ricondurre alla funzione di “longevità”: arance rosse, asparagi, cachi, cavoli rossi, ciliegie, cipolle, fragole, frutti di bosco, lattuga, melanzane, mele…

I geni che accelerano l’invecchiamento del corpo si attivano di solito dopo i pasti, per cui se il cibo viene a mancare per contro si attivano i geni che ci conservano giovani. Sono quelli che impediscono l’accumulo di grassi e l’inaridimento dei tessuti. I 20 cibi selezionati da “Smartfood” sono degli alimenti che illudono il corpo di essere digiuno, anche se la pancia è piena, e dunque permettono ai geni della longevità di lavorare più velocemente, garantendo un maggior benessere fisico. Tra i cibi della longevità, stranamente, anche il cioccolato fondente 70%: due quadrati al giorno abbassano la pressione e limitano il colesterolo.

admin

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