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Nascere il 29 febbraio: la sindrome del compleanno mancante!

Il 29 febbraio -la data di oggi- arriva una volta ogni 4 anni. E non sempre questa regola viene rispettata. Infatti, secondo il calendario Gregoriano sul quale basiamo tutti il nostro tempo, la data di oggi deve cadere negli anni divisibili per quattro (ad esempio, 1992, 1996, 2004, 2008 o 2012), ma non in quelli divisibili per cento (1800, 1900), se non per 400 (quindi il 2000 è stato comunque bisestile).

Al nostro calendario serve questo giorno extra per recuperare il conto delle “ore” che formano l’anno (365 giorni e sei ore) che altrimenti verrebbero perdute. Fin dai tempi dei Romani si sentiva la necessità di una data extra, tanto che alcuni imperatori avevano ordinato il 24 febbraio come giorno altalenante. Dal medioevo in poi invece si è preferito “aggiungere” un giorno extra ogni 4 anni. E ci sono persone, ovviamente, che nascono in questo giorno. Condannati per sempre a festeggiare un compleanno su quattro… ma anche a “non invecchiare”.

E’ naturale che si tratta di uno scherzo anagrafico, perchè fisicamente si invecchia lo stesso anche senza compleanno. Infatti, i nati del 29 febbraio, celebrano la propria età o il 28 oppure il 1 marzo, e spesso all’anagrafe sono pure registrati in uno di questi altri giorni, perdendo di fatto la particolarità della loro data. Uno dei personaggi famosi nati il 29 febbraio è la soubrette italoafricana Sylvie Lubamba, che però celebra il compleanno il 1° marzo “perché prima porta sfortuna”. Per le donne è un vantaggio in più, l’esser nate in questa data, perchè possono ancora giocare sul compleanno ogni 4 anni per calarsi l’età. E magari non avranno trent’ anni ma soltanto…. sette!

admin

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