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Trapianto di rene nonna-nipote: il ministro ringrazia

Ancora storie di trapianti, storie generose che rendono bella l’Italia. Talmente bella che questa volta il ministro in persona, Beatrice Lorenzin, ha preso il telefono per ringraziare a nome del ministero tutto il gesto di una donna anziana di Torino che non ha esitato a donare un rene al nipote di 15 anni, salvandogli la vita.

La nonna coraggiosa sta lentamente recuperando i postumi dell’anestesia, ma risponde felice: “Sono contenta perché è andato tutto bene”. E d’altra parte come poteva una nonna guardar morire il sangue del proprio sangue senza far niente? E secondo quella filosofia un po’ drammatica che “tanto ormai la mia vita l’ho vissuta”, perché non donare una parte di sé per salvargli la vita? Il ragazzino era nato già con questa malattia renale addosso, ha vissuto 15 anni di sofferenze e quando le cose stavano per precipitare e si è parlato di trapianto, la nonna non ha avuto esitazioni.

L’intervento si è svolto all’ospedale “Regina Margherita” di Torino, l’organo donato ha sicuramente la sua età (56 anni, come la nonna!) ma davanti a un rene che aveva smesso del tutto di funzionare, anche un organo anziano fa molto meglio. Il padre del ragazzino, ora che tutto è andato bene, ringrazia la suocera e fa appelli perchè le donazioni aumentino, anche quelle tra viventi che ormai sono quasi una routine, con pochissimi casi andati male. Solo ieri parlavamo del primo trapianto da vivente adulto a bambino, e qualche mese fa, sempre a Torino, un fratello aveva donato il rene alla sorella. L’operazione è stata eseguita dagli urologi Paolo Gontero e Giovanni Pasquale, dell’équipe del professor Bruno Frea.

admin

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