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Raffreddore: si può davvero curare?

Si tratta di una malattia estremamente diffusa e chiunque ne è stato affetto, al punto che abbiamo quasi perso l’abitudine di considerarla tale. Eppure il raffreddore, tecnicamente rinite acuta, è una delle patologie più diffuse in senso assoluto. Si tratta, però, di qualcosa di assolutamente passeggero e che raramente può causare problemi davvero in grado di protrarsi per più di qualche giorno o al massimo poche settimane. Eppure vi sono alcune situazioni in cui un raffreddore può effettivamente creare dei problemi.

Ci stiamo naturalmente riferendo alle occupazioni e ai lavori che necessitano l’utilizzo della voce. La rinite acuta, infatti, ha come principali sintomi i classici starnuti e l’abbondante secrezione nasale, ma non si tratta degli unici problemi che può causare. Nei casi più fastidiosi si possono aggiungere anche mal di gola, tosse e raucedine. Tutti problemi che potrebbero creare più di un problema a quelli che potremmo definire “professionisti della voce”. I DJ radiofonici, i cantanti o anche i giornalisti televisivi, ma persino altri mestieri meno esposti mediaticamente potrebbero essere grandemente influenzati. Un operatore di call center, ad esempio, ben difficilmente potrà fare il suo lavoro in maniera efficace in caso di raffreddore. Si può fare qualcosa?

Una vecchia barzelletta descriveva il raffreddore come “quel disturbo che se curato da un medico dura una settimana, altrimenti sette giorni”. Ovviamente si tratta di una semplice ironia, che però presenta alcune basi nella realtà. La durata di un raffreddore, prendendo in considerazione i sintomi principali, in media può durare effettivamente per qualche giorno, tra l’altro con un alto tasso di contagiosità soprattutto nei primi 3 o 4 (senza contare che il rischio di passare a qualcuno il raffreddore può essere latente anche fino a 3 settimane). Esistono una serie di buone abitudini che permettono sia di minimizzare il rischio di contrarre la rinite, sia di passarla ad altri. La classica mano davanti al naso agisce perfettamente come schermo, oltre ad essere un segno di educazione. In generale una dieta sana ed equilibrata e un’assunzione frequente di liquidi può metterci al riparo dai rischi maggiori. Occorre avere molta attenzione anche al fumo passivo, perché oltre ai noti danni che può causare al sistema respiratorio, può anche avere come conseguenza un abbassamento del sistema immunitario e, di conseguenza, una maggiore esposizione alle cause che portano alla contrazione di un raffreddore.

Questi sono solamente alcuni consigli. Tornando a fare riferimento all’ironia del precedente paragrafo, possiamo dire che non sia esattamente vero che rivolgendosi al medico non si possano ottenere benefici e riduzioni della patologia. Ovviamente ben pochi di noi andrebbero dal dottore per farsi curare un raffreddore, ma in farmacia esistono prodotti molto efficaci che possono dare molto sollievo, fino alla completa guarigione. Parliamo soprattutto degli spray nasali, particolarmente consigliati in caso di raffreddori di origine infettiva, ma efficaci anche in caso di allergie. Uno di questi, ad esempio, è il Rino Calyptol: si tratta di una soluzione venduta nelle classiche bottigliette da 15 ml, al cui interno si trova il principio attivo Ossimetazolina cloridrato, unito ad altre sostanze balsamiche quali Eucaliptolo, Canfora e Mentolo. L’azione congiunta di queste sostanze permette allo spray di ridurre l’ipersecrezione e la congestione nasale, con un effetto che può essere efficace dalle 6 alle 8 ore (quindi particolarmente consigliato in caso di difficoltà a dormire a causa del naso chiuso). Si tratta di un prodotto farmaceutico molto diffuso e in quanto tale ovviamente non bisogna abusarne. Presenta però un prezzo basso e può essere acquistato senza ricetta, il che lo rende un vero e proprio “salvatore” della nostra quotidianità, sia che il proprio lavoro comporti o meno l’utilizzo continuo della voce.

Foto: Flickr

admin

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