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Il cervello di un ventenne? Basta leggere e camminare molto

Appare su «Neurobiology of Aging» lo studio dei ricercatori della Concordia University di Montreal che hanno portato a termine una interessante analisi dello sviluppo delle nostre cellule cerebrali. Cellule che, con l’avanzare degli anni, si deteriorano e muoiono al punto che pare che già dopo i 30 anni si cominci ad avere un calo delle prestazioni del cervello. Calo accelerato se ci si sballa di droghe, alcol e mancanza di sonno.

Eppure nelle persone abituate a uno stile di vita sano, in tutti i sensi, questo calo rallenta o non esiste del tutto. Ci sono attori che ricordano copioni interi anche a 90 anni, e atleti che possono correre le maratone anche a cento! Questo perché il cervello viene stimolato in due direzioni: quella fisica, con l’ossigenazione e l’attivazione dei neuroni e quella intellettuale, con la costante connessione tra le sue cellule. Dunque, chi legge molto e cammina molto (gli esperti consigliano di fare soprattutto molte scale) mantiene un cervello da ventenne anche a 50 anni.

I ricercatori canadesi hanno utilizzato la risonanza magnetica su 331 adulti sani -età compresa tra i 19 e i 79 anni- analizzando il loro cervello nelle sue varie attività. Misurando il livello di materia grigia, il suo spessore, hanno evidenziato come nelle persone sportive e intellettuali questa fosse simile alla materia grigia elastica di un ventenne. Fare le scale è particolarmente consigliato agli anziani perché, a differenza del semplice camminare, stimola il cervello in molteplici modi e lo mantiene ancora più attivo e giovanile. Se poi in cima alla rampa vi sedete a leggere un bel romanzo, l’allenamento sarà completo.

admin

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