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LIAF risponde alla rivista “Fortune” su sigarette elettroniche e adolescenti

La famosa rivista “Fortune” di recente ha puntato i riflettori sul fumo giovanile accusando in particolare internet di favorire un accesso troppo facilitato, ai ragazzini, sui siti che pubblicizzano le sigarette elettroniche. L’articolo in questione si chiede inoltre se ci sia davvero un pericolo in questo e come si possano proteggere i ragazzi con delle iniziative del governo.

Quesiti e dubbi ai quali si sente di rispondere la LIAF (Lega Italiana Anti Fumo) nella persona del suo responsabile scientifico, dottor Riccardo Polosa. Il dottor Polosa, docente di Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Catania, più di una volta si è dimostrato favorevole all’uso delle e-cig che a suo dire portano enormi vantaggi contro il vizio del fumo. Ma è anche consapevole che l’uso di questo prodotto da parte di minorenni non è consigliato. Eppure le restrizioni non sono la soluzione migliore. Durante una “contro intervista” di replica fatta con la Reuters, l’esperto ha commentato che i divieti sui siti per adolescenti sono ostacoli banali, facilmente superabili. Negli USA c’è un controllo severissimo, che in Italia manca, sull’accesso al web dei ragazzini ma questo non ha fermato comunque gli adolescenti curiosi.

Dichiara Polosa: “Di tutte le cose che gli adolescenti possono vedere su internet (nonostante le restrizioni esistenti) le immagini di ‘svapo’ o delle elettroniche sono tra le meno preoccupanti”. Ha inoltre detto che le prove che una visualizzazione del sito porti il ragazzo a una scelta di determinati metodi per fumare non ci sono. Anzi, spesso i ragazzi -una volta soddisfatta la curiosità- nemmeno cercano più il prodotto se lo vedono come una cosa normale e non misteriosa. Più che divieti, Polosa sarebbe a favore di metodi “più adulti” per l’accesso al sito, come ad esempio il possesso di un conto pay-pal o carte di credito particolari.

admin

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