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Donna morta per miocardite a Napoli: si indaga sui medici

Un sospetto caso di “malasanità” scuote Napoli dopo la morte, ancora inspiegabile, di una donna -la signora Francesca Napolitano- avvenuta all’ospedale Monaldi il 9 marzo. I fatti raccontano che la donna fosse arrivata al Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo quello stesso pomeriggio in “condizioni molto gravi”. Gli esami hanno accertato “miocardite con versamento pericardico che stringeva il cuore impedendogli di battere”.

Nei due giorni seguenti la donna si aggrava ulteriormente e muore, dopo essere stata trasferita in una seconda struttura, il Monaldi, ma è arrivata già morta. Ora, data l’età non certo avanzata (aveva 42 anni) e i precedenti c’è da indagare perché non si capisce come sia potuto accadere il peggio, ma è anche vero che la miocardite è una infezione al cuore che ha spesso dei risvolti letali. Insomma, una patologia difficile da curare e che, a quanto risulterebbe dai dati forniti dal Monaldi, i medici hanno trattato col massimo dell’attenzione possibile.
Sono infatti intervenuti con una pericardiocentesi (un drenaggio al pericardio per far defluire il liquido accumulato attorno al cuore) ma non hanno potuto evitare la morte. Oggi sono in sei gli indagati, a seguito della denuncia dei familiari della donna, e le cartelle cliniche sono state sequestrate. Ma forse i sospetti cadono più sul San Paolo che sul secondo ospedale, infatti la donna è arrivata al Monaldi già in condizioni disperate. Qualcosa non ha funzionato durante il primissimo ricovero? Qualcosa si poteva fare? O forse nessun intervento umano poteva evitare il tragico epilogo? L’autopsia di oggi chiarirà diversi dubbi.

admin

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