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La mutazione del DNA che può far danno ai vegetariani

Ma la dieta vegetariana fa davvero bene? Uno studio americano ha comparato centinaia di genomi di una popolazione principalmente vegetariana dell’India con quelli di cittadini americani abituati a mangiare di tutto, e specialmente la carne. Nelle persone vegetariane è venuta fuori una alterazione del DNA che regola la produzione di acidi grassi.

Questa variazione che avviene sul gene “FADS2” esiste da tempo immemore nell’uomo e si è tramandata nei secoli grazie all’abitudine alimentare vegetariana. Chi ha nella storia tradizionale questo tipo di dieta conserva un metabolismo più rapido, il che non è proprio sbagliato. Il problema è che collegato con questo c’è un aumento della produzione di un acido che favorisce invece l’insorgere di infiammazioni e di alcuni tipi di tumore.
Ciò significa allora che essere vegetariani è sbagliato? E’ dannoso? No, significa solo che la dieta vegetale va bene ma associata a determinati prodotti: per esempio, per evitare l’insorgenza di quell’acido, è bene consumare oli vegetali con basso contenuto di acido linoleico Omega 6, quindi va benissimo l’olio di oliva mentre va abolito l’olio di semi di girasole. La mutazione genetica in questione si trova in quasi tutta l’Asia, per ovvi motivi storico-alimentari, ma è presente pure in alcune popolazioni dell’Africa. Qualcosa di simile è stato riscontrato anche nella dieta a base di pesce tipica degli Inuit, in Groenlandia. Stiano quindi ben attendi i “nostri” vegetariani che spesso cambiano dieta solo per moda e non per vera convinzione.

admin

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