Home » Benessere » Per non perdere la memoria, scrivete numeri e non nomi sul cellulare

Per non perdere la memoria, scrivete numeri e non nomi sul cellulare

Rispondete a una domanda: se vi si rompesse il cellulare di punto in bianco, una volta raggiunto il primo locale con telefono sapreste chiamare vostro padre, vostro fratello o il fidanzato? Probabilmente no. Perché ormai memorizziamo i numeri con i nomi di persona ma da un telefono qualunque non potete chiamare “Marco”, “Papi” oppure “Amore” … dovreste ricordarvi le cifre. La tecnologia ultramoderna sta cancellando le capacità cognitive del nostro cervello e la memoria in particolare.

Per questo è bello sapere che esiste ancora gente in grado di vincere le “Olimpiadi della Matematica” oppure -come Matteo Salvo- lo “International Master of Memory” i campionati mondiali della memoria, a Londra. Lui, primo italiano a ottenere il titolo, li ha vinti nel 2013 e oggi la scienza lo cerca per capire come ha fatto. E lui un metodo personale ce l’ha: le mappe mentali. Se devi ricordare un testo molto lungo devi immaginare tale paragrafo colorato di giallo, tale altro colorato di rosa, trovare parole chiave, odori. Insomma, associare parole e periodi con altri simboli che li rendano facilmente richiamabili alla memoria. In questo modo si può tenere a mente anche la Divina Commedia!

“Ripetere all’infinito non serve a niente” dice invece il campione, smorzando l’entusiasmo dei secchioni e degli studenti che usano questo mezzo. Ma ci spiega anche perché: “La memoria è come un sentiero in un prato verde. A forza di camminarci sopra dopo molto tempo i piedi formeranno un piccolo solco. Se invece uso una ruspa la strada sarà chiara sin da subito e nel lungo periodo occorreranno solo pochi lavori di manutenzione”. Il primo esempio indica l’imparare ripetendo continuamente, il metodo sbagliato secondo Salvo perché “se poi l’erba ricresce le tracce si cancellano”. Le mappe mentali invece eliminano l’erba e aprono la strada definitivamente. Eppure questo campione non è uno studioso, anzi, ci tiene a dire che lui odiava studiare. Ma ha saputo utilizzare le capacità del proprio cervello in modo costante, assimilando e imparando anche a catalogare le informazioni secondo codici ben precisi in testa. La memoria, se non viene allenata, si spegne. Forse sarebbe il caso di sostituire in rubrica “Amore” con 338-25xxx…eccetera!

admin

1 Commento

  1. I campioni arrivano primi, lui non è arrivato prima in nessuna competizione della memoria.
    Che abbia sostenuto delle prove e abbia dimostrato di essere bravo a memorizzare al volo, niente da ridire, ha dimostrato di avere delle ablitià ma ripeto i campioni arrivano primi non secondi o terzi.
    Il titolo di “International Master of Memory” non è un titolo di campione.

x

Guarda anche

Pediatria: nel primo anno di vita 4 fasi cruciali per la salute dei bambini

Sono quattro i periodi che mettono le basi della salute e della vita di un ...

Condividi con un amico