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Michael J. Fox non si arrende, nonostante l’avanzare del Parkinson

Michael J. Fox ci piace troppo! Lui era Alex della famosa serie TV anni Ottanta “Casa Keaton”, lui era il fantomatico Carlton Wheatfield nello spassoso “Il segreto del mio successo” e soprattutto lui era e sarà per sempre Marty McFly di “Ritorno al Futuro”. Un attore simpatico, anche carino nel suo piccolo (è molto basso di statura) che ha regalato al mondo tante risate e tante lacrime. Il film più drammatico che ha dovuto recitare è proprio quello della sua vita… da quando a soli 30 anni (era il 1990) gli fu diagnosticato il Morbo di Parkinson!

Da quel momento la sua vita di artista e di marito e padre ha ruotato intorno alla malattia. Lui aveva i soldi e i mezzi per affrontarla e li ha messi a disposizione anche di chi non era stato così fortunato. La sua Fondazione Michael J. Fox per la ricerca di una cura per il Parkinson ha donato fondi a moltissimi istituti scientifici al punto che il prestigioso Karolinska Institutet di Stoccolma ha conferito all’attore la laurea honoris causa in medicina. Mai lamentoso, mai disperato, Michael J. Fox (canadese ma statunitense d’adozione) ha sempre riversato il proprio ottimismo nella battaglia, sua e di altri, contro quel male che lentamente irrigidisce e blocca tutti i muscoli.

Ma ultimamente pare che le cose stiano andando male, per lui. Il sito “Radar Online” ha scritto che “starebbe perdendo la battaglia contro il Parkinson”, in quanto una delle gambe sarebbe ormai completamente immobilizzata. In febbraio l’attore ha partecipato a diversi incontri e ha sempre avuto bisogno di aiuto per spostarsi e nonostante lui continui a vivere come ha sempre vissuto si nota la differenza. Soffriva di Parkinson anche papa Giovanni Paolo II e tutti ricordiamo lo strazio di vedere quel tremito, quel corpo bloccato in più funzioni e quella lentissima e angosciosa morte. Fox non è ancora a questi livelli, e inoltre il sito “Radar Online” spesso calca la mano sulle notizie per avere visibilità. Certo però che finora al Parkinson non c’è cura e prima o poi la malattia avrà la meglio. Fox ha quasi 55 anni e in casi come il suo, la paralisi giunge poco prima dei 60 anni.

admin

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