Home » Benessere » Leucemica contrae influenza aviaria. Succede a Napoli

Leucemica contrae influenza aviaria. Succede a Napoli

Ammalarsi di leucemia a 56 anni, non ancora tanto anziana da decidere di mollare la vita. E infatti la signora Elena Petti, di Napoli, la vita non la mollava. Insieme alla figlia Nicoletta scherzava su quel tumore brutto, che la faceva soffrire, ma che lei contava di combattere fino in fondo con le cure. Si erano pure fatte un “selfie” in ospedale per darsi la carica… e certamente non era facile, data la battaglia che Elena aveva davanti.

Ma come se non bastasse, ci si è messo il destino, oppure la disattenzione umana, a rendere tutto ancora più difficile. La signora Petti, tra un ciclo di chemio e l’altro, contrae inspiegabilmente l’influenza aviaria, la famosa “malattia dei polli” che uccise diverse persone negli allevamenti cinesi alcuni anni fa. Dal 21 aprile la donna è in coma e ora le possibilità di sopravvivere si sono ridotte di molto, di troppo. Perché se l’aviaria ha ucciso persone sane, una donna già malata di tumore al sangue come può affrontarla e vincerla? E dopo aver vinto l’aviaria, se ci riuscirà, dovrà tornare a combattere la leucemia? Con quali energie?

I parenti accusano l’ospedale di incompetenza. La signora Petti sarebbe stata ospitata nella stanza di un paziente malato di aviaria che, sebbene disinfettata e ripulita dopo la sua uscita, doveva aver conservato qualche focolaio di infezione. Per questo sono partite le indagini, sia interna all’ospedale Secondo Policlinico che esterna, per verificare se le condizioni fossero quelle denunciate in particolar modo dalla figlia di Elena. «Mia madre era preoccupatissima per le notizie sull’aggravarsi di un altro paziente ricoverato nel reparto che avrebbe ospitato lei nei giorni successivi». Forse proprio quel paziente era il portatore dell’influenza che ha causato il dramma. L’unico errore può essere stato fatto nel momento della bonifica del reparto, che cosa non ha funzionato? Cosa ci si è dimenticati? La signora Petti nonostante la leucemia continuava a vivere una vita molto attiva, stava “gestendo” la malattia … e lo faceva da tre anni. Difficile credere che le complicazioni siano nate dal suo stato e non dall’esterno.

admin

x

Guarda anche

Malattie respiratorie sempre più diffuse: ecco regole di prevenzione

Malattie respiratorie sempre più diffuse tra i bambini. Ogni anno il 30 per cento dei ...

Condividi con un amico