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Il cellulare anti depressione

Ormai sanno fare tutto: foto, messaggi, video, ci indicano la strada, prendono i nostri parametri vitali, ci accompagnano nell’allenamento, e ogni tanto telefonano pure! Manca solo che facciano il caffé come si dice scherzando, e forse un giorno lo faranno pure, ma per adesso si “limitano” a diventare anche un buon mezzo anti depressione. Proprio loro, i cellulari.

E’ stato infatti messo a punto un nuovo programma di ricerca per esplorare il mondo dei dispositivi elettronici nella possibilità di trasformarli in supporti medico-psicologici per i pazienti con depressione. Lo rivela lo IRCCS Fatebenefratelli, a Brescia, che fa parte del progetto insieme ad altre 23 strutture di ricerca. Gli obiettivi sono ambiziosi. Non solo si tenterà di rendere il cellulare “amico dei depressi” ma anche di farne un supporto per chi soffre di sclerosi multipla ed epilessia.
Non sono fantasie, ma piccoli pezzi di realtà che attendono di diventare pratica quotidiana. Il progetto costerà 11 milioni di euro e viene sostenuto dalla Innovative Medicines Initiative (Imi) della Commissione Europea. L’idea è quella di rendere i telefoni cellulari in grado di monitorare i pazienti ogni istante, percependo anche il cambiamento di umore repentino. I dati potranno essere trasmessi al medico che li segue o alla struttura dove sono ricoverati e oltre a permettere interventi immediati in caso di crisi, permetterà anche di trovare le cure migliori e personalizzate in base ai comportamenti di ognuno. Fasi acute e ricadute saranno sorvegliate costantemente, con ottime probabilità di salvare vite umane.

admin

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