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Ismett di Palermo tra le eccellenze dei trapianti in Europa

Ha voluto essere presente il ministro, Beatrice Lorenzin, nel momento in cui lo ISMETT (l’istituto mediterraneo per trapianti e terapie specializzate) di Palermo entrava ufficialmente tra le eccellenze d’Europa per la ricerca medica sui trapianti. Non potendo farlo di presenza si è collegata in videoconferenza per complimentarsi col risultato raggiunto dall’istituto siciliano: 1.600 trapianti riusciti in 15 anni di vita.

Che ci si creda o no, nonostante il disfattismo di molti siciliani stessi, la Sanità dell’isola si colloca all’8° posto tra le migliori in Italia e non è poco se si considera che un tempo dalla Sicilia si emigrava fuori per i “viaggi della speranza”. La Regione Sicilia ha stornato 325 milioni di euro in tre anni per “pagare il mutuo contratto per via dei debiti della sanità” ha dichiarato Crocetta che avrebbe gradito un incontro personale con la Lorenzin. In questo anno si prevede il pagamento del mutuo con i risparmi della lotta agli sprechi, che in Sicilia è stata veramente serrata. Unico neo, le troppe tasse che ancora gravano sui cittadini e sulle strutture mediche dell’isola. Problema che si deve discutere con Roma.

Nel frattempo, però, ci si gode il successo dell’ISMETT, che è un fiore all’occhiello non solo per la Sicilia ma per tutto il Sud. Qui collaborano pubblico e privato, ci sono legami con la ricerca straniera e metodi innovativi di terapie e trattamenti. La Lorenzin ne è ben consapevole: “Voglio che non ci siano differenze con il nord”, ha detto “Adesso dobbiamo puntare all’integrazione con la rete di assistenza siciliana e l’Ismett può fare da traino per migliorare le prestazioni”. Questo significa migliorare ancora. Aumentare i posti letto da 100 a 114, andare avanti nella ricerca e attirare a Palermo ancora più fondi… dato che ad oggi, dei 200 milioni disposti dallo Stato, alle strutture siciliane ne arrivano soltanto 4. L’ISMETT è ambizioso, e questa è una cosa buona. Buona e nuovissima, in una Sicilia che finalmente rialza la testa. Grazie a questo istituto molti “cervelli geniali in fuga” stanno tornando a casa e sfruttare le capacità dei nostri giovani è il primo passo per ripartire.

admin

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