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Trapianto tra anziani: il donatore ha 87 anni

Un tempo esisteva un limite. Non si poteva donare (sangue, tessuti o organi) se si superavano i 65 anni di età. Lo si faceva per sicurezza e per convenienza, dato che un anziano ha sempre molti acciacchi e il suo dono potrebbe essere deteriorato o mal funzionante. Ma ultimamente, anche grazie alle migliori condizioni di vita della popolazione, l’età del “dono” si è allungata drasticamente.

Record in Veneto, ad esempio, dove all’ospedale di Montebelluna un anziano signore di 87 anni appena deceduto ha donato il fegato salvando la vita a un uomo di 67. Si tratta del donatore più anziano della storia medica del Veneto, ma anche il ricevente non è un ragazzino. Davanti alla prospettiva di una morte certa nel giro di pochi mesi, anche ricevere un fegato molto vecchio può fare la differenza. Un organo di 87 anni è certamente provato e appesantito dalla vita, ma chi dice che non possa funzionare per altri dieci o vent’anni?

L’annullamento del limite di età, invece, sta dimostrando ai medici che gli italiani sono molto generosi. Ora che non ci sono più freni dati dall’età, le donazioni stanno aumentando e le iscrizioni al registro dei donatori anche. Solo nel 2016 ci sono state cinque nuove iscrizioni, che sono tante se si pensa che la volontà di donare gli organi è ancora legata a superstizioni e paure. Chiunque voglia dichiarare la propria volontà di donatore può rivolgersi ad AIDO oppure compilare il tesserino blu del Ministero della Salute. Ma si può donare anche in vita… il sangue, le piastrine, il midollo, parti di tessuto e perfino parti di fegato e il rene.

admin

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