Home » Benessere » Come funziona, in Friuli, la “odontoiatria sociale”

Come funziona, in Friuli, la “odontoiatria sociale”

Dopo gli orti sociali e gli alloggi sociali, anche la medicina si apre al mondo dei meno fortunati e in Friuli Venezia Giulia, grazie all’impegno della Presidente Debora Serracchiani, si sperimenta la “odontoiatria sociale”. Ci sono voluti due anni di progetti, discussioni, messe a punto e lavori prima di attuare questo progetto che potrebbe rinnovare il modo di concepire la medicina in Italia. “Non abbiamo tagliato risorse alla sanità. Anzi, con quelle che abbiamo stabilizzato stiamo inserendo servizi e progetti nuovi” dichiara orgogliosa la governatrice della regione. E ne ha davvero motivo, dato che il progetto coinvolgerà i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), la pediatria e anche la prevenzione dei subdoli tumori del cavo orale.

Come funziona la odontoiatria sociale

L’offerta odontoiatrica è dedicata principalmente alle persone già residenti nella regione Friuli Venezia Giulia ma si apre -in casi eccezionali di vera emergenza- anche ai non residenti ricoverati momentaneamente nei Pronto Soccorso di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone, a cui si aggiungerà a giorni anche Gemona. Si darà preferenza ai soggetti che per condizioni patologiche importanti, o per problemi fisiologici, necessitano dell’assistenza odontoiatrica ma non possono permettersela. Gli si offre: visite garantite al di là dei limiti di reddito, visite per la prevenzione dei tumori, visite per i bambini e per gli over 65, con esenzione dal ticket per i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni. La diagnostica per il carcinoma orale (alla lingua, alle mucose, alla gola, ecc.) verrà assicurata in tutti i punti di Pronto Soccorso per 4 ore alla settimana. Ulteriori regole riguardano le persone che necessitano di protesi dentarie:  sono favoriti coloro con età superiore a 65 anni, con edentulia (mancanza di tutti i denti) e un ISEE inferiore a 6.000 euro. Se la persona ha un ISEE superiore ma compreso entro i 10.000 è prevista una contribuzione pari a 250,00 euro per la protesi. Si sale a 500.000 sei l’ISEE supera quei 10.000.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
x

Guarda anche

Sesso? D’inverno fa bene più che d’estate

I motivi per far sesso non mancano, non bisogna certo affidarsi alla scienza per trovarli. ...

Condividi con un amico