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E’ arrivata l’influenza. Pochi giorni ancora per vaccinarsi

Sono già 115.000 gli italiani a letto con la febbre in una settimana. Ora si può dire con certezza, l’influenza 2017 è arrivata. Si presenta con i soliti sintomi: tosse, mal di gola, in alcuni casi diarrea e nausea, ma con un sintomo nuovo rispetto ad altri anni, ovvero una serie di forti capogiri che possono colpire alcune persone. Elemento invariabile la febbre alta, che può durare anche tre giorni, per poi abbassarsi lentamente. Occorre almeno una settimana di riposo in casa per essere del tutto guariti, quindi nessun “atto di eroismo”, nessun colpo di testa, seguite i consigli del medico e soprattutto… VACCINATEVI. Siete ancora in tempo.

Venti giorni ancora di vaccino

Gli ultimi 20 giorni di tempo per vaccinarsi vanno fruttati al massimo. Il vaccino impiega due settimane per attivarsi, per cui se venite a contatto con persone malate prima di questo termine potrete comunque ammalarvi. Se vi vaccinate subito, nell’arco di queste due settimane, riuscirete a evitare l’ondata massima di influenza prevista per gennaio, che potrebbe mettere a letto circa 4 milioni di persone in Italia. Come sempre, si tratta di una malattia facilmente gestibile se curata come si deve. Raramente si hanno complicazioni e decessi, per via dell’influenza, ma ci sono soggetti a rischio che possono esserne vittima più di altri. E sono loro a maggior ragione a doversi vaccinare. Bambini, anziani sopra i 65 anni (per loro è disponibile anche il vaccino anti polmonite), malati cronici, persone debilitate.

L’influenza 2017

Il vaccino non fa miracoli, vi protegge dai 3 virus accertati per l’anno 2017 che sono già in circolazione. Ma il freddo che arriverà nei prossimi mesi e le varianti non previste degli stessi virus (ne esistono oltre 200 tipologie “cugine”) possono comunque ampliare il panorama del contagio. In quel caso, le persone vaccinate potrebbero anche ammalarsi intorno alla primavera ma con meno conseguenze rispetto a chi non si è mai vaccinato e magari può essere contagiato da due o più virus diversi. In Italia purtroppo il calo delle vaccinazioni minaccia di avere una stagione influenzale lunga e dura, comprensiva di complicazioni come la polmonite. Il 95% delle persone sa cosa sia la polmonite ma meno dell’1% sa che essa è una conseguenza dell’influenza stagionale e che è questa  causare i rari decessi. Vaccinarsi serve anche a mettere a sicuro i propri cari anziani da questo rischio.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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