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Come si possono combattere le apnee notturne

Esistono persone che, durante il sonno, smettono di respirare per alcuni periodi di tempo. Possono essere pochi secondi o quasi un minuto di apnea, che si ripete diverse volte nel corso della notte. Un problema che non si riesce a controllare, dato che quando si dorme non si è coscienti, ma che si rivela con sintomi -anche gravi- durante il giorno. Le chiamano APNEE NOTTURNE e se chi le ha nemmeno se ne accorge, chi vive e dorme con voi a volte si spaventa. Il respiro si interrompe come se la persona fosse morta, ma ovviamente poi riprende perché il corpo sa sbloccarsi da solo per evitare conseguenze gravi. Dunque in realtà la persona non muore, ma rischia di morire durante il giorno … anche a causa di incidenti stradali dati dalla sonnolenza continua.

L’apnea che ci rende stanchi

Smettere di respirare vuol dire smettere di far arrivare sangue ossigenato al cervello. Il fatto che poi si riprenda un respiro normale non aggiusta il danno, perché le apnee si ripetono più volte durante la notte. Quel mancato apporto di ossigeno al cervello fa sì che vi risvegliate, al mattino, tutt’altro che riposati! Il riposo che il cervello ha perduto lo recupera di giorno, per cui sul lavoro, a casa, ma anche in auto vi sentirete storditi, assonnati, distratti. E non sono pochi gli incidenti stradali MORTALI dovuti a colpi di sonno improvvisi. Talmente alta è la frequenza che chi soffre di apnee notturne deve dichiararlo al momento di prendere o rinnovare la patente, e molti di questi soggetti non possono nemmeno averla perché loro malgrado sono un pericolo pubblico. Ma oggi questo problema si può curare, o almeno tenere sotto controllo.

Combattere le apnee

Un centro specializzato per le malattie del sonno è il Maugeri di Veruno. Qui esistono terapie specifiche e molto valide per limitare i danni di queste apnee durante il giorno successivo. Oggi i pazienti possono indossare delle mascherine che li aiutano a respirare meglio, riducendo il numero delle apnee o comunque controllandole. Le mascherine sono collegate con un sistema che invia al medico i segnali della interruzione del respiro, così si può vedere man mano se e quanto la terapia stia funzionando, e correggerla se non va bene.  Grazie a queste nuove terapie oggi chi soffre di apnea può anche avere la patente e guidare come tutti. Ricordiamo che oltre alle terapie specifiche si possono combattere le apnee cambiando posizione durante il sonno, con l’aiuto di cuscini o materassi, ma anche perdendo un poco di peso. Ricordiamo che l’apnea non è il russare. Chi russa continua a respirare sebbene con molto rumore… la gente che va in apnea non respira più per una manciata di secondi.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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