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Beatrice Lorenzin rimane Ministro della Salute

Paolo Gentiloni, a capo del nuovo governo che porterà l’Italia alle elezioni, ha riconfermato Beatrice Lorenzin a capo del Ministero della Salute. Come aveva già fatto Renzi prima di lui, d’altronde, a prova che la giovane ministra ha competenze tali da risultare effettivamente utile al Paese. Soprattutto nel settore della sanità dove i troppi problemi accavallati non potevano attendere la “formazione” di un nuovo ministro. Beatrice Lorenzin invece sa già muoversi nell’ambiente ed è grazie a lei se i tagli negli ultimi due anni sono stati anche meno del passato. Ma come hanno reagito le sigle professionali del mondo della sanità alla riconferma? La Lorenzin è amata o odiata?

Tutti d’accordo: ha lavorato bene

Secondo FNOMCEO la riconferma è ottima. Come già detto, il momento è problematico per cui sostituire un ministro con tanti anni di esperienza con uno che magari non ha mai conosciuto la Sanità da vicino poteva rallentare il lavoro. “Riconosciamo al Ministro partecipazione, disponibilità e competenza. Plaudiamo alla continuità per la sua riconferma, ed esprimiamo l’auspicio di poter lavorare altrettanto bene con il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni” dicono i vertici della sigla sindacale.  Una buona notizia anche per IPASVI: “Buona notizia per il Servizio Sanitario Nazionale e per i professionisti che ne rappresentano un pilastro fondamentale” dicono gli infermieri ricordando che la Lorenzin ha fatto tanto e che ” ha difeso fino in fondo le risorse e la struttura della sanità pubblica evitando che fosse oggetto di ulteriori, ennesimi tagli”.

Felici del ritorno di Beatrice Lorenzin anche CISL MEDICI, FARMINDUSTRIA, Federsanità ANCI,  e ottima accoglienza anche dalla Assogenerici che ritiene “estremamente positiva per la sanità italiana questa conferma, che permette di non interrompere il proficuo confronto tra il Ministero e gli attori del comparto che si è instaurato in questi anni”. Un po’ più critici ma sempre restando nel limite della accettazione ANAAO che ricordano a Lorenzin e Gentiloni che il filo della sanità non si può tirare oltre, che si è già spezzato. Ricordano i problemi dei cittadini e dei lavoratori ospedalieri che non possono tollerare altri giochi di potere. Insomma un “fidarsi è bene non fidarsi è meglio” che però non taglia del tutto fuori la signora Lorenzin e attende di vederla ancora al lavoro.

Grazia Musumeci

Sicilianissima, vivo ai piedi dell'Etna e lavoro dal 1999 sia come traduttrice che come blogger. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la fotografia e la montagna.
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